Dal 07/03/2025 al 08/03/2025
ore 20:30
Teatro della Tosse
«C’è stato un anno in cui la Scottex ha preso l’usanza di scrivere sui rotoli per la cucina i grandi eventi della storia con le loro date, invenzioni, scoperte, costruzioni di monumenti. Mia nonna si appuntava tutto su una vecchia agenda, le date dello Scottex e tutte quelle che riusciva a fermare, mescolando indistintamente memorie personali e memoria collettiva: le dimissioni di Papa Ratzinger, le canzoni vincitrici di San Remo, le gite del centro anziani, l’abbattimento della statua di Saddam, la brina sui kiwi, la sfiducia al governo Prodi, l’invenzione del telegrafo, i morti di famiglia e i morti del mondo. Il succedersi dei gatti nel suo cortile. Soprattutto faceva liste, metteva in fila.
Poi si è dimenticata tutto. Lei ha perso la memoria, io ho trovato la sua agenda. Sono partita da questo,
dai suoi buchi e dai miei, e ho costruito quello che ci sta intorno».
Un monologo delicato e coinvolgente ispirato dal ritrovamento e dalla ricostruzione delle vecchie agende di Tina, la nonna dell’autrice, il racconto di una donna che sistema una piccola vita mettendo in fila i grandi eventi e il quotidiano. Poi le cose cominciano a confondersi, scappano e cadono pezzi di vita. Allora parla, si perde in una litania ossessiva che sostituisce la vita stessa.
Una riflessione sulla perdita e sul lutto che si rende visibile attraverso il dispositivo linguistico di cancellazione dell’alzheimer, ma che è parte del vissuto di ciascuno.
«C’è stato un anno in cui la Scottex ha preso l’usanza di scrivere sui rotoli per la cucina i grandi eventi della storia con le loro date, invenzioni, scoperte, costruzioni di monumenti. Mia nonna si appuntava tutto su una vecchia agenda, le date dello Scottex e tutte quelle che riusciva a fermare, mescolando indistintamente memorie personali e memoria collettiva: le dimissioni di Papa Ratzinger, le canzoni vincitrici di San Remo, le gite del centro anziani, l’abbattimento della statua di Saddam, la brina sui kiwi, la sfiducia al governo Prodi, l’invenzione del telegrafo, i morti di famiglia e i morti del mondo. Il succedersi dei gatti nel suo cortile. Soprattutto faceva liste, metteva in fila.
Poi si è dimenticata tutto. Lei ha perso la memoria, io ho trovato la sua agenda. Sono partita da questo,
dai suoi buchi e dai miei, e ho costruito quello che ci sta intorno».
Un monologo delicato e coinvolgente ispirato dal ritrovamento e dalla ricostruzione delle vecchie agende di Tina, la nonna dell’autrice, il racconto di una donna che sistema una piccola vita mettendo in fila i grandi eventi e il quotidiano. Poi le cose cominciano a confondersi, scappano e cadono pezzi di vita. Allora parla, si perde in una litania ossessiva che sostituisce la vita stessa.
Una riflessione sulla perdita e sul lutto che si rende visibile attraverso il dispositivo linguistico di cancellazione dell’alzheimer, ma che è parte del vissuto di ciascuno.
di e con Valentina Minzoni
regia Tania Garribba
a cura di Teatro di Dioniso
durata: 55 minuti
di e con Valentina Minzoni
regia Tania Garribba
a cura di Teatro di Dioniso
durata: 55 minuti